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X.509 Certificates *

In crittografia, X.509 uno standard ITU-T per le infrastrutture a chiave pubblica (PKI). X.509 definisce, fra le altre cose, formati standard per i certificati a chiave pubblica ed un certification path validation algorithm.

Indice

  1. Storia ed utilizzo
  2. Certificati

    2.1 Struttura di un certificato
    2.2 Estensioni comuni per i file contententi i certificati X.509

Storia ed utilizzo

X.509 venne presentato per la prima volta nel 1988 e il suo sviluppo cominci insieme allo standard X.500. La prima versione presupponeva uno stretto sistema di gerarchie di certificate authority (CA) per presentare e garantire un certificato, in contrasto con il modello della rete di fiducia (web of trust), utilizzato da PGP, dove chiunque (non solo CA particolari) pu firmare e quindi attestare (certificare) la validit delle chiavi altrui. La Versione 3 di X.509 include flessibilit tipiche di altre tipologie di reti e filtri: pu essere utilizzato in una rete di fiducia peer-to-peer come quella di OpenPGP, anche se raramente implementata in questo modo. Il sistema X.500 non mai stato totalmente implementato, e l'IETF ed i public-key infrastructure working group hanno adattato lo standard con una struttura più flessibile adatta ad internet. Infatti il termine certificato X.509 si riferisca generalmente al profilo di certificato PKI e di revoca del certificato (CRL) dell'IETF dello standard X.509 v3, come descritto nella RFC 3280.

Certificati

Nel sistema X.509, una CA rilascia un certificato che accoppia una chiave pubblica ad un Nome Distintivo(Distinguished Name) seguendo la tradizione del X.500, oppure ad un Nome Alternativo(Alternative Name) come potrebbe essere un indirizzo e-mail o un record DNS.

Un root certificate fidato di un'azienda pu essere distribuito a tutti i dipendenti, per far si che possano usare la PKI aziendale. Browser come Internet Explorer, Netscape/Mozilla ed Opera vengono distribuiti con alcuni root certificate preinstallati, rendendo possibile il funzionamento dei certificati SSL di alcuni grossi distributori che hanno pagato per questo servizio; in pratica chi sviluppa il browser determina quali CA sono terze parti fidate. Nonostante questi root certificate possano essere eliminati o disabilitati, raramente gli utenti lo fanno.

X.509 include anche gli standard per le implementazioni di certificate revocation list (CRL, liste di revoca di certificati), un aspetto spesso sottovalutato dei sistemi PKI. La modalit di controllo della validit di un certificato approvata dall'IETF si chiama Online Certificate Status Protocol (OCSP).

Struttura di un certificato

La struttura di un certificato digitale X.509 v3 è la seguente:

  • Certificato
    • Versione
    • Numero seriale
    • ID dell'algoritmo
    • Ente emettitore
    • Validità
      • Non prima
      • Non dopo
    • Soggetto
    • Informazioni sulla chiave pubblica del soggetto
      • Algoritmo per l'utilizzo della chiave pubblica
      • Chiave pubblica
    • Codice identificativo univoco dell'emittente (facoltativo)
    • Codice identificativo univoco del soggetto (facoltativo)
    • Estensioni (facoltativo)
  • Algoritmo di firma del certificato
  • Firma del certificato
I codici identificativi univoci dell'emettitore e del soggetto sono stati introdotti nella versione 2, le "Estensioni" nella versione 3.

Estensioni comuni per i file contententi i certificati X.509

  • .CER - certificato codificato con DER, a volte sequenze di certificati;
  • .DER - certificato codificato con DER;
  • .PEM - certificato codificato con Base64, racchiuso tra "-----BEGIN CERTIFICATE-----" e "-----END CERTIFICATE-----";
  • .P7B - vedi .p7c
  • .P7C - struttura SignedData PKCS#7 senza dati, solo il/i certificato/i o la/le CRL (Certificate revocation list);
  • .PFX - vedi .p12
  • .P12 - PKCS#12, può contenere certificati e chiavi pubbliche e private (protette da password);
PKCS #7 è uno standard per la firma o la crittazione (viene chiamata "imbustamento", "incapsulazione", "enveloping" in inglese) dei dati. Poiché è necessario un certificato per verificare i dati firmati, è possibile includerli in una struttura SignedData. Un file .P7C non è altro che una struttura SignedData "degenere" (senza dati firmati). Used by Adobe Acrobat PDF's upto version 5.0
PKCS #12 è nato dallo standard PFX (Personal inFormation eXchange) ed è usato per scambiarsi oggetti pubblici e privati all'interno dello stesso file. Used by Adobe Acrobat PDF's starting with version 6.0

Un file .PEM può contenere certificati o chiavi private, racchiusi tra le apposite linee BEGIN/END.

* This article is licensed under the GNU Free Documentation License. It uses material from the Wikipedia article "X.509".

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